Google lancia le AMP Stories, come funzionano?

Non è la prima volta che il motore di ricerca più utilizzato al mondo si accinge a prendere spunto da altri quando deve ampliare le sue funzionalità.

Il progetto di Google chiamato “Accelerated Mobile Pages” riguardava solo il suo nome: ovvero “accelerare le pagine mobili”. Questo significava soprattutto caricare e visualizzare rapidamente articoli esistenti su siti di notizie ed altri contenuti.

AMP sta avendo abbastanza successo, ma ora Google sta cercando di andare oltre sfruttando la tecnologia. Al recente evento AMP Conf ad Amsterdam, la società ha annunciato il lancio delle AMP Stories.

L’idea generale non è poi così diversa dal formato delle storie con cui probabilmente abbiamo già familiarità con Instagram e Snapchat. Questo nuovo formato consente agli editori di creare storie con immagini, video e animazioni per dispositivi mobili che potranno essere facilmente visualizzate anche all’interno dei risultati di ricerca.

Il nuovo formato è già attivo da una decina di giorni. L’idea è quella di iniziare a far emergere le storie AMP nei risultati di ricerca di Google. Gli editori dovranno creare storie AMP da zero, quindi non potranno semplicemente riciclare facilmente un post esistente. Il successo del formato, quindi, riguarderà anche la messa a disposizione degli strumenti giusti per la facile creazione di queste storie.

In questo momento solo ad un gruppo ristretto di editori è permesso di pubblicare Amp Stories, ma dopo questa fase beta la funzionalità verrà proposta inevitabilmente a tutti.

Le stories in Google avranno un ruolo all’interno del posizionamento nei risultati di ricerca? molto possibile. Molto probabile sarà inoltre la possibilità di condividere le storie all’interno dei social attraverso i soliti pulsanti.

Dino Serpe
Dino Serpe
“L'uomo che sposta le montagne comincia portando via i sassi più piccoli.”